Spese procedurali
Le spese necessarie per avviare e gestire correttamente il percorso previsto dalla normativa.
Il Fondo per l’Esdebitazione degli Incapienti è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per sostenere le persone che, pur trovandosi in una condizione di grave difficoltà economica, possono avere diritto all’esdebitazione.
Il punto centrale oggi è semplice: la norma ha istituito il Fondo, ma per renderlo concretamente utilizzabile servono criteri, modalità operative e tempi certi.
Senza questi passaggi, una misura pensata per aiutare i cittadini più fragili rischia di restare ferma sulla carta.
L’esdebitazione dell’incapiente è una misura prevista per la persona fisica meritevole che si trova in una situazione di sovraindebitamento e non è in grado di offrire ai creditori alcuna utilità economica, nemmeno in prospettiva futura.
In parole semplici, riguarda chi non ha patrimonio, reddito sufficiente o beni utilmente liquidabili, ma si trova comunque schiacciato da debiti che non potrà mai realisticamente pagare.
La procedura non è automatica e non rappresenta un condono generalizzato. È uno strumento eccezionale, valutato dal giudice, che richiede il supporto dell’Organismo di Composizione della Crisi e la verifica della meritevolezza del debitore.
È una persona che si trova in una condizione economica tale da non poter offrire ai creditori alcuna utilità concreta, diretta o indiretta. Può trattarsi, ad esempio, di chi ha perso il lavoro, di chi vive una condizione familiare fragile, di chi ha affrontato una malattia, una separazione, il fallimento di una piccola attività o un evento che ha reso impossibile sostenere il peso dei debiti.
La meritevolezza è un elemento centrale. Non basta essere indebitati. Occorre dimostrare di non aver causato la propria esposizione debitoria con colpa grave, mala fede o frode. La procedura tutela chi si trova in difficoltà reale e documentabile, non chi vuole sottrarsi in modo opportunistico alle proprie responsabilità.
L’esdebitazione può consentire al debitore di ottenere la liberazione dai debiti residui, secondo le condizioni e i limiti previsti dalla legge. È una possibilità di ripartenza. Non cancella la storia personale, ma può impedire che un errore, una crisi o una fragilità economica diventino una condanna permanente.
Esiste un paradosso silenzioso: molte persone incapienti avrebbero bisogno di accedere alla procedura di esdebitazione, ma non dispongono nemmeno delle risorse minime per affrontarne i costi. Chi non ha mezzi economici rischia così di restare escluso proprio dallo strumento pensato per consentirgli una ripartenza. Il Fondo per l’Esdebitazione degli Incapienti nasce per correggere questa distorsione. Serve a rendere effettivo un diritto che, senza copertura economica, rimarrebbe accessibile solo in teoria.
Il Fondo non è un privilegio. È uno strumento di equilibrio sociale. Può permettere ai cittadini meritevoli privi di mezzi economici di accedere alle procedure previste dalla legge, sostenendo le spese necessarie e rendendo possibile l’intervento degli organismi competenti. Una società giusta non misura la dignità di una persona dal saldo del conto corrente. La misura dalla possibilità reale di rialzarsi quando ha dimostrato di meritare una seconda occasione.
Il Fondo dovrebbe sostenere i costi collegati all’accesso alla procedura di esdebitazione degli incapienti, permettendo ai beneficiari meritevoli di non essere esclusi per ragioni esclusivamente economiche.
Le spese necessarie per avviare e gestire correttamente il percorso previsto dalla normativa.
Il Fondo può rappresentare un supporto per i costi connessi al deposito della domanda e agli adempimenti presso il tribunale competente.
Il punto non è solo coprire delle spese. Il punto è rendere davvero accessibile una misura che, senza sostegno, rischia di restare fuori dalla portata proprio dei soggetti più fragili.
Il Fondo per l’Esdebitazione degli Incapienti è stato istituito. Tuttavia, per diventare realmente operativo, richiede la definizione delle modalità di accesso, dei criteri applicativi e delle procedure concrete per l’utilizzo delle risorse. Per questo Presidium Debitores chiede che il percorso attuativo venga completato con urgenza, chiarezza e responsabilità istituzionale. Non è una battaglia contro qualcuno. È un appello a favore di migliaia di cittadini e famiglie che attendono una possibilità concreta di ripartenza.
Chiediamo che vengano adottati con rapidità i provvedimenti necessari a rendere operativo il Fondo per l’Esdebitazione degli Incapienti, stabilendo criteri chiari, procedure accessibili e tempi certi per i cittadini meritevoli privi di mezzi economici.
Presidium Debitores promuove un appello nazionale per chiedere che il Fondo per l’Esdebitazione degli Incapienti diventi operativo nel più breve tempo possibile. L’obiettivo è costruire attenzione pubblica, raccogliere consenso e favorire un confronto istituzionale serio, motivato e rispettoso. Vogliamo dare voce a cittadini, famiglie, professionisti, gestori della crisi, avvocati, commercialisti, associazioni, enti e amministratori locali che condividono la necessità di rendere effettiva questa misura.
Per dare voce a chi conosce direttamente il peso del sovraindebitamento e l’urgenza di strumenti realmente accessibili.
Il Fondo può rappresentare un supporto per i costi connessi al deposito della domanda e agli adempimenti presso il tribunale competente.
Per chiedere procedure chiare, sostenibili e concretamente applicabili sul territorio nazionale.
Per sostenere un sistema più efficace nella gestione delle situazioni di crisi personale, familiare e patrimoniale.
Per contribuire a una rete di attenzione sociale capace di intercettare fragilità economiche spesso invisibili.
Per rappresentare i bisogni dei territori e delle famiglie che affrontano ogni giorno situazioni di sovraindebitamento.
Presso la Camera dei Deputati si è svolto infatti un incontro tra l’On. Letizia Giorgianni e i dirigenti di Presidium Debitores, Roberto Eduardo e il Dott. Nicola Raffaele, dedicato all’immediata operatività del Fondo per l’Esdebitazione degli Incapienti.
Al centro del confronto: la necessità di trasformare la norma in uno strumento realmente efficace per i cittadini meritevoli privi di mezzi economici.
Il Presidente Roberto Eduardo ha rappresentato l’urgenza sociale della misura, chiedendo una rapida definizione dei provvedimenti attuativi. Il Dott. Nicola Raffaele ha confermato la disponibilità dei professionisti della rete Presidium Debitores ad assistere i beneficiari meritevoli nel momento in cui il Fondo sarà operativo.
È un Fondo istituito per sostenere l’accesso alla procedura di esdebitazione da parte dei cittadini meritevoli privi di mezzi economici.
Il Fondo è stato istituito, ma per essere concretamente utilizzabile sono necessari criteri e modalità operative definite dai provvedimenti attuativi.
La procedura riguarda la persona fisica meritevole che si trova in stato di sovraindebitamento e non è in grado di offrire ai creditori alcuna utilità economica apprezzabile.
Significa non aver causato la situazione debitoria con frode, mala fede o colpa grave. La meritevolezza viene valutata nell’ambito della procedura.
L’esdebitazione consente la liberazione dai debiti residui secondo le condizioni e i limiti previsti dalla legge. Non tutti i debiti possono essere trattati nello stesso modo e la valutazione dipende dal caso concreto.