Articoli:

l'Edizione 2026 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14)
Articolo 31/12/2026

l'Edizione 2026 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14)

Presidium Debitores presenta l'Edizione 2026 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14), aggiornata al testo vigente al 3 luglio 2026. Concepita come strumento operativo di consultazione, l'opera si rivolge a gestori della crisi, advisor, avvocati, commercialisti e professionisti del settore, unendo il rigore della fonte normativa a una veste editoriale curata e coerente con l'identità istituzionale della rete. Il volume riproduce il testo di legge tratto dalle fonti ufficiali, con impaginazione e cura editoriale a firma Presidium Debitores. Trattandosi di normativa di pubblico dominio, la pubblicazione non avanza alcuna rivendicazione sul testo, ma ne valorizza la fruibilità attraverso un'organizzazione pensata per la consultazione professionale. Con questa iniziativa, Presidium Debitores rinnova il proprio impegno nella promozione di formazione, aggiornamento e strumenti operativi concreti, a sostegno di quanti operano nell'ambito della crisi d'impresa, del sovraindebitamento e della tutela del debitore. L'Edizione 2026 è disponibile su www.presidiumdebitores.it.

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Impresa agricola e sovraindebitamento: quali strumenti offre il Codice della crisi?
Articolo 14/07/2026

Impresa agricola e sovraindebitamento: quali strumenti offre il Codice della crisi?

Impresa agricola e sovraindebitamento: quali strumenti offre il Codice della crisi?** L’Osservatorio Giurisprudenziale della **Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores** pubblica una nuova Nota di Approfondimento dedicata alla crisi dell’impresa agricola. Il contributo analizza gli strumenti oggi disponibili per la gestione della crisi e dell’insolvenza: composizione negoziata, piani attestati, accordi di ristrutturazione, concordato minore e liquidazione controllata. Particolare attenzione è riservata alla sentenza **Cass. civ., Sez. I, n. 880/2026**, che affronta il delicato tema delle cooperative agricole e della loro esclusione dalle procedure di sovraindebitamento in ragione dell’assoggettabilità alla liquidazione coatta amministrativa. La Nota mette inoltre in luce le criticità interpretative ancora aperte e il rischio che alcune cooperative agricole in semplice stato di crisi possano restare prive di uno strumento adeguato di regolazione.

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Cass. Civ., Sez. I, ord. n. 20178/2026 - depositata il 16 giugno 2026 Liquidazione controllata: la PEC della cancelleria fa decorrere il termine di 30 giorni per il ricorso in Cassazione
Articolo 12/07/2026

Cass. Civ., Sez. I, ord. n. 20178/2026 - depositata il 16 giugno 2026 Liquidazione controllata: la PEC della cancelleria fa decorrere il termine di 30 giorni per il ricorso in Cassazione

Cass. Civ., Sez. I, ord. n. 20178/2026 – depositata il 16 giugno 2026 Liquidazione controllata: la PEC della cancelleria fa decorrere il termine di 30 giorni per il ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione chiarisce che, nelle impugnazioni relative alla liquidazione controllata, il termine per proporre ricorso è di 30 giorni e decorre dalla comunicazione integrale del provvedimento effettuata dalla cancelleria tramite PEC, equiparata alla notificazione. La tardività può essere rilevata anche d’ufficio e non opera la sospensione feriale. Per i difensori diventa quindi essenziale controllare tempestivamente il fascicolo telematico e conservare il messaggio originale di notificazione. Un principio operativo di grande rilievo per avvocati, liquidatori e organi della procedura.

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Cass. Civ., Sez. I, ordd. nn. 21749/2026 e 21752/2026 - depositate il 25 giugno 2026 Concordato preventivo e contratto di factoring: lo scioglimento ex art. 169-bis l.fall. non travolge i crediti già ceduti
Articolo 11/07/2026

Cass. Civ., Sez. I, ordd. nn. 21749/2026 e 21752/2026 - depositate il 25 giugno 2026 Concordato preventivo e contratto di factoring: lo scioglimento ex art. 169-bis l.fall. non travolge i crediti già ceduti

dedicata alle ordinanze della Corte di Cassazione nn. 21749/2026 e 21752/2026. La Suprema Corte chiarisce due principi di particolare rilievo. Il provvedimento che autorizza lo scioglimento del contratto pendente ex art. 169-bis l.fall. ha natura amministrativa e non giurisdizionale. Le contestazioni sui presupposti e sugli effetti dello scioglimento devono quindi essere fatte valere mediante un ordinario giudizio di cognizione. Inoltre, quando il factor abbia già erogato le anticipazioni prima dell’apertura della procedura, le singole cessioni devono considerarsi rapporti esauriti dal lato della sua prestazione e non possono essere travolte dallo scioglimento. In presenza di un giudizio ordinario pendente sulla validità dello scioglimento, il credito del factor deve essere ammesso al passivo con riserva, e non escluso per la sola contestazione del titolo giuridico. Il principio operativo è chiaro: lo scioglimento del contratto di factoring non cancella automaticamente i diritti già maturati sulle anticipazioni corrisposte e sui crediti ceduti.

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Il compenso del commissario giudiziale nel concordato minore si liquida secondo il D.M. n. 202/2014
Articolo 11/07/2026

Il compenso del commissario giudiziale nel concordato minore si liquida secondo il D.M. n. 202/2014

**Il compenso del commissario giudiziale nel concordato minore si liquida secondo il D.M. n. 202/2014** Con l’ordinanza n. 20477/2026, la Corte di Cassazione ha chiarito che il compenso del commissario giudiziale nominato nel concordato minore non deve essere determinato secondo i criteri previsti per il concordato preventivo, ma in base all’art. 16 del D.M. n. 202/2014. Nel concordato in continuità, la base di calcolo è costituita dall’attivo indicato nella proposta e non dall’attivo inventariato. La liquidazione deve inoltre tenere conto dell’attività effettivamente svolta, soprattutto quando la procedura si arresta prima della fase esecutiva. La pronuncia assume particolare rilievo per commissari giudiziali, O.C.C., professionisti e debitori proponenti, precisando anche che, in caso di successione tra O.C.C. e commissario, il compenso deve essere considerato unitariamente e ripartito in modo proporzionale.

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Bonifica in danno e stato passivo: sono ammissibili, anche in prededuzione, solo le spese già sostenute
Articolo 10/07/2026

Bonifica in danno e stato passivo: sono ammissibili, anche in prededuzione, solo le spese già sostenute

Bonifica in danno e stato passivo: sono ammissibili, anche in prededuzione, solo le spese già sostenute Pubblicata la nuova Nota di Approfondimento dell’Osservatorio Giurisprudenziale della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata all’ordinanza della Corte di Cassazione n. 22577/2026. La Suprema Corte chiarisce che l’ente territoriale che procede alla bonifica in danno del responsabile può essere ammesso al passivo della procedura concorsuale, anche in prededuzione, soltanto per le spese di ripristino già effettivamente sostenute. Non sono invece ammissibili le spese future, meramente previste o soltanto impegnate. La delibera di affidamento, la determina o il contratto d’appalto non sono sufficienti: occorre provare l’effettivo esborso. La decisione assume particolare rilievo per enti locali, curatori, commissari liquidatori e giudici delegati, perché delimita con precisione il momento in cui nasce il diritto di rivalsa dell’amministrazione e il relativo onere probatorio. Il principio operativo è chiaro: prima devono essere eseguite e pagate le opere di bonifica; solo successivamente il credito può essere insinuato al passivo.

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Il compenso dell'Advisor e del Professionista nelle procedure di regolazione della crisi
Articolo 09/07/2026

Il compenso dell'Advisor e del Professionista nelle procedure di regolazione della crisi

Il compenso dell'Advisor e del Professionista nelle procedure di regolazione della crisi rappresenta uno dei temi più delicati del diritto della crisi e dell'insolvenza. Con la nuova Nota di Approfondimento del 9 luglio 2026, il Comitato Scientifico di Presidium Debitores analizza le più recenti pronunce della Corte di Cassazione (ordinanze nn. 7005, 2043, 2664 e 2665/2026 e sentenza n. 2779/2026), soffermandosi su tre profili fondamentali: ✅ Prededuzione del compenso professionale e relativi limiti; ✅ Diligenza qualificata dell'advisor (avvocato e commercialista); ✅ Eccezione di inadempimento e riparto dell'onere della prova. Le decisioni della Suprema Corte delineano un orientamento sempre più rigoroso: il diritto al compenso e il riconoscimento della prededuzione richiedono il rispetto di precisi presupposti normativi e l'effettiva dimostrazione della corretta esecuzione dell'incarico professionale. Un contributo di particolare interesse per Gestori della Crisi, Advisor, Avvocati, Commercialisti, Magistrati e tutti i professionisti che operano nell'ambito della regolazione della crisi e dell'insolvenza.

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Cass. Civ., Sez. I, n. 880/2026 Cooperativa agricola e sovraindebitamento: limiti di accesso alle procedure
Articolo 04/07/2026

Cass. Civ., Sez. I, n. 880/2026 Cooperativa agricola e sovraindebitamento: limiti di accesso alle procedure

Cass. Civ., Sez. I, n. 880/2026 Cooperativa agricola e sovraindebitamento: limiti di accesso alle procedure - Corte di Cassazione Civile, Sez. I, n. 880/2026. La Suprema Corte chiarisce che la cooperativa agricola, in quanto soggetta a liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell’art. 2545-terdecies c.c., non può accedere alle procedure di sovraindebitamento previste dalla L. n. 3/2012 e, nell’attuale sistema del Codice della Crisi, al concordato minore e alla liquidazione controllata. La pronuncia assume particolare rilievo operativo per professionisti, advisor e creditori, perché impone una corretta qualificazione preliminare del soggetto debitore e delle procedure effettivamente percorribili. Restano invece valutabili, nei casi consentiti, strumenti come accordi di ristrutturazione, piani attestati, composizione negoziata e liquidazione coatta amministrativa.

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Omologazione del concordato preventivo: il Tribunale non può sindacare la meritevolezza soggettiva del debitore Cass. Civ., Sez. I, n. 22246/2026 - depositata il 29/06/2026
Articolo 03/07/2026

Omologazione del concordato preventivo: il Tribunale non può sindacare la meritevolezza soggettiva del debitore Cass. Civ., Sez. I, n. 22246/2026 - depositata il 29/06/2026

Cass. Civ., Sez. I, n. 22246/2026 – depositata il 29/06/2026 Omologazione del concordato preventivo: il Tribunale non può sindacare la meritevolezza soggettiva del debitore  La Suprema Corte ribadisce un principio di grande rilievo: nel giudizio di omologazione del concordato preventivo il Tribunale deve verificare legalità, fattibilità e correttezza informativa del piano, ma non può trasformare tale controllo in un giudizio sulla “meritevolezza” soggettiva dell’imprenditore. Le condotte pregresse del debitore, anche se censurabili, non impediscono di per sé l’omologazione, salvo che integrino veri e propri atti in frode, dotati di concreta valenza decettiva e idonei ad alterare il consenso informato dei creditori. Un principio importante per tribunali, advisor, professionisti della crisi, creditori pubblici: ciò che rileva non è il giudizio morale sul passato, ma la trasparenza dell’informazione resa ai creditori e la corretta valutazione della proposta.

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Sovraindebitamento e bozza di circolare AdE: Presidium Debitores pubblica la propria nota e invita al confronto
Articolo 30/06/2026

Sovraindebitamento e bozza di circolare AdE: Presidium Debitores pubblica la propria nota e invita al confronto

Sovraindebitamento e bozza di circolare AdE: Presidium Debitores pubblica la propria nota e invita al confronto Presidium Debitores – Rete Italia O.C.C. pubblica una nuova Nota di Approfondimento dedicata alla bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate in materia di sovraindebitamento ed esdebitazione. La bozza costituisce già oggi un riferimento pratico di primo livello per professionisti, gestori della crisi, advisor, avvocati, commercialisti e organismi impegnati nella gestione delle procedure previste dal Codice della Crisi. Presidium Debitores invita gli operatori del settore a un confronto tecnico sui principali profili applicativi e sulle questioni ancora aperte. I contributi e le osservazioni raccolte saranno sintetizzati e trasmessi all’Agenzia delle Entrate, affinché possano essere valutati nella stesura definitiva della circolare. Scarica la Nota di Approfondimento e partecipa al confronto.

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Cass. Civ., Sez. I, n. 10723/2026 - Cram down fiscale e meritevolezza del debitore
Articolo 27/06/2026

Cass. Civ., Sez. I, n. 10723/2026 - Cram down fiscale e meritevolezza del debitore

Cass. Civ., Sez. I, n. 10723/2026 – Cram down fiscale e meritevolezza del debitore Pubblicata la nuova Nota di Approfondimento dell’Osservatorio Giurisprudenziale della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata all’ordinanza Cass. Civ., Sez. I, n. 10723/2026, depositata il 22 aprile 2026. La Suprema Corte chiarisce che, nel cram down fiscale ex art. 88 C.C.I.I., il giudice deve valutare la convenienza economica della proposta rispetto all’alternativa liquidatoria, senza introdurre un autonomo giudizio sulla meritevolezza soggettiva del debitore. Un principio di rilievo per professionisti, advisor, gestori della crisi e creditori pubblici. Scarica la Nota di Approfondimento e l’ordinanza completa.

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Il termine di decadenza ex art. 40, comma 10, C.C.I.I. - La
Articolo 24/06/2026

Il termine di decadenza ex art. 40, comma 10, C.C.I.I. - La "prima udienza" è quella fissata, anche se meramente rinviata - Cass. Civ., Sez. I, n. 19789/2026 -

Cass. Civ., Sez. I, n. 19789/2026 – Art. 40, comma 10, C.C.I.I. La “prima udienza” rileva anche se il giudice dispone un rinvio Pubblicata la nuova Nota di Approfondimento dell’Osservatorio Giurisprudenziale della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata all’ordinanza Cass. Civ., Sez. I, n. 19789/2026, depositata il 14 giugno 2026. La Suprema Corte chiarisce che, ai sensi dell’art. 40, comma 10, C.C.I.I., la domanda del debitore deve essere proposta entro la prima udienza fissata, anche se in quella sede il giudice si limita a rinviare. Un principio di rilievo per professionisti, gestori della crisi, advisor e creditori istanti. Scarica la Nota di Approfondimento e l’ordinanza completa.

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IL TERMINE PER L'OMOLOGAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO È ORDINATORIO - Corte di Cassazione, Sez. I, n. 20192/2026, depositata il 16 giugno 2026.
Articolo 23/06/2026

IL TERMINE PER L'OMOLOGAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO È ORDINATORIO - Corte di Cassazione, Sez. I, n. 20192/2026, depositata il 16 giugno 2026.

IL TERMINE PER L’OMOLOGAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO È ORDINATORIO Pubblicata la nuova Nota di Approfondimento del 23 giugno 2026 dell’Osservatorio Giurisprudenziale della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata all’ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. I, n. 20192/2026, depositata il 16 giugno 2026. La Suprema Corte ha chiarito che, ai sensi dell’art. 12, comma 3-bis, della legge n. 3/2012, il termine semestrale previsto per l’omologazione dell’accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento ha natura ordinatoria e non perentoria. La pronuncia assume particolare rilievo per gestori della crisi, advisor, avvocati, commercialisti e creditori, poiché conferma che il decorso del termine non determina automaticamente l’invalidità del decreto di omologa, fermo restando l’obbligo di verificare la permanenza dei presupposti della proposta. Scarica la nota di approfondimento e l’ordinanza completa.

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Cram down fiscale e concordato in continuità: il limite letterale dell’art. 88, comma 2-bis, C.C.I.I. (testo previgente)
Articolo 21/06/2026

Cram down fiscale e concordato in continuità: il limite letterale dell’art. 88, comma 2-bis, C.C.I.I. (testo previgente)

Cram down fiscale e concordato in continuità: il limite letterale dell’art. 88, comma 2-bis, C.C.I.I. (testo previgente) Pubblicata la nuova Nota di Approfondimento del 23 giugno 2026 dell’Osservatorio Giurisprudenziale della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata all’ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. I, n. 19790/2026, depositata il 14 giugno 2026. La Suprema Corte chiarisce che, nel testo previgente dell’art. 88, comma 2-bis, C.C.I.I., il cram down fiscale e previdenziale non consentiva al tribunale di omologare il concordato in continuità mediante la conversione in voto favorevole del voto contrario espresso dalle agenzie fiscali e dagli enti previdenziali. La nota analizza il principio di diritto affermato dalla Cassazione e le ricadute operative per professionisti, advisor, imprese, creditori pubblici e procedure concorsuali. Scarica la nota di approfondimento e l’ordinanza completa.

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Cass. Civ., Sez. I, n. 20141/2026 – Imprenditore individuale cancellato: inammissibile il concordato minore
Articolo 19/06/2026

Cass. Civ., Sez. I, n. 20141/2026 – Imprenditore individuale cancellato: inammissibile il concordato minore

Cass. Civ., Sez. I, n. 20141/2026 – Imprenditore individuale cancellato: inammissibile il concordato minore Pubblicata la nuova Nota di Approfondimento del 19 giugno 2026 dell’Osservatorio Giurisprudenziale della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata alla sentenza della Corte di Cassazione, Sez. I, n. 20141/2026, depositata il 16 giugno 2026. La Suprema Corte chiarisce che la domanda di concordato minore presentata dall’imprenditore già cancellato dal Registro delle Imprese è inammissibile ai sensi dell’art. 33, comma 4, CCII, anche se si tratta di imprenditore individuale e anche in caso di concordato liquidatorio. Per l’ex imprenditore individuale sovraindebitato resta percorribile la strada della liquidazione controllata, quale strumento utile per accedere all’esdebitazione. Scarica la nota di approfondimento e la sentenza completa.

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La Cassazione traccia i confini dell'abusiva concessione del credito Cass. Civ., Sez. I, 11 giugno 2026, nn. 19262, 19276 e 19302
Articolo 17/06/2026

La Cassazione traccia i confini dell'abusiva concessione del credito Cass. Civ., Sez. I, 11 giugno 2026, nn. 19262, 19276 e 19302

La Cassazione traccia i confini dell’abusiva concessione del credito Cass. Civ., Sez. I, 11 giugno 2026, nn. 19262, 19276 e 19302 la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione definisce un quadro organico in materia di concessione abusiva del credito nelle procedure concorsuali. I principi affermati sono chiari: • la banca deve svolgere un’istruttoria concreta e diligente, soprattutto in presenza di garanzie pubbliche; • la concessione imprudente del credito comporta, di regola, una responsabilità risarcitoria e non la nullità automatica del contratto; • la nullità del finanziamento può configurarsi solo nei casi più gravi, quando la condotta integri un reato-contratto, come il concorso nel delitto di bancarotta. Si tratta di decisioni di particolare rilievo per banche, curatori, gestori della crisi, advisor e professionisti delle procedure concorsuali. Un orientamento che impone maggiore attenzione all’istruttoria bancaria e offre nuovi strumenti di valutazione nelle verifiche del passivo.

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Cass. Civ., Sez. I, n. 19276/2026 – Concessione abusiva del credito: responsabilità risarcitoria e non nullità del contratto
Articolo 14/06/2026

Cass. Civ., Sez. I, n. 19276/2026 – Concessione abusiva del credito: responsabilità risarcitoria e non nullità del contratto

Cass. Civ., Sez. I, n. 19276/2026 – Concessione abusiva del credito: responsabilità risarcitoria e non nullità del contratto Pubblicata la nuova Nota di Approfondimento del 14 giugno 2026 dell’Osservatorio Giurisprudenziale della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata all’ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. I, n. 19276/2026, depositata l’11 giugno 2026. La Suprema Corte chiarisce che la concessione abusiva del credito, anche in violazione delle regole di sana e prudente gestione bancaria, non determina automaticamente la nullità del contratto di finanziamento, ma genera ordinariamente una responsabilità risarcitoria per l’eventuale aggravamento del dissesto. La nullità resta configurabile solo nell’ipotesi più grave del reato-contratto, quando il finanziamento sia collegato alla commissione di una specifica fattispecie penale. Scarica la relazione e l’ordinanza completa.

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Cass. Civ., Sez. I, n. 19302/2026 – Abusiva concessione del credito e reato di bancarotta: il finanziamento può essere nullo
Articolo 14/06/2026

Cass. Civ., Sez. I, n. 19302/2026 – Abusiva concessione del credito e reato di bancarotta: il finanziamento può essere nullo

Cass. Civ., Sez. I, n. 19302/2026 – Abusiva concessione del credito e reato di bancarotta: il finanziamento può essere nullo Pubblicata la nuova Nota di Approfondimento del 14 giugno 2026 dell’Osservatorio Giurisprudenziale della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata all’ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. I, n. 19302/2026, depositata l’11 giugno 2026. La Suprema Corte chiarisce che, in presenza di abusiva concessione del credito a favore di un’impresa già palesemente insolvente, il finanziamento può integrare un’ipotesi di reato in contratto quando la condotta del finanziatore concorra nel delitto di bancarotta. In tale ipotesi, il contratto di finanziamento può essere dichiarato nullo ex art. 1418 c.c., con conseguente irripetibilità del credito della banca ex art. 2035 c.c. ed esclusione dallo stato passivo. Scarica la relazione e l’ordinanza completa.

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Cass. Civ., Sez. I, n. 19262/2026 – Merito creditizio e garanzie pubbliche: la banca deve verificare la posizione fiscale dell’imprenditore
Articolo 13/06/2026

Cass. Civ., Sez. I, n. 19262/2026 – Merito creditizio e garanzie pubbliche: la banca deve verificare la posizione fiscale dell’imprenditore

Cass. Civ., Sez. I, n. 19262/2026 – Merito creditizio e garanzie pubbliche: la banca deve verificare la posizione fiscale dell’imprenditore Pubblicata la nuova Nota di Approfondimento del 14 giugno 2026 dell’Osservatorio Giurisprudenziale della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata alla sentenza della Corte di Cassazione, Sez. I, n. 19262/2026, depositata l’11 giugno 2026. La Suprema Corte affronta il tema della valutazione del merito creditizio nei finanziamenti assistiti da garanzia pubblica, precisando che la banca non può escludere in via generale l’acquisizione del certificato dei carichi fiscali pendenti dell’impresa finanziata. La pronuncia assume particolare rilievo per banche, curatori fallimentari, gestori della crisi, advisor e professionisti coinvolti nelle procedure concorsuali, poiché rafforza il principio secondo cui l’istruttoria bancaria deve essere concreta, diligente e proporzionata alle caratteristiche del finanziamento. Scarica la nota di approfondimento completa.

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Prededuzione ex art. 161 l.fall. e vizi occulti: il perimetro dell’autorizzazione giudiziale
Articolo 12/06/2026

Prededuzione ex art. 161 l.fall. e vizi occulti: il perimetro dell’autorizzazione giudiziale

Prededuzione ex art. 161 l.fall. e vizi occulti: il perimetro dell’autorizzazione giudiziale È disponibile la nuova Nota di Approfondimento del Comitato Scientifico della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata alla recente ordinanza della Corte di Cassazione Civile, Sez. I, n. 17759/2026 del 3 giugno 2026. La relazione affronta il tema della prededuzione ex art. 161 l.fall. in presenza di vizi occulti, chiarendo il perimetro dell’autorizzazione giudiziale e i limiti entro cui un credito può beneficiare del rango prededucibile. Un contributo di particolare interesse per professionisti della crisi, gestori, advisor e operatori del diritto concorsuale, con importanti indicazioni operative anche alla luce del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Presidium Debitores – Rete Italia O.C.C. Studio e ricerca al servizio dei professionisti della crisi.

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Il decreto di acquisizione del giudice delegato tra poteri conservativi e tutela dei diritti dei terzi - Cassazione Civile n. 17765/2026 del 3 giugno 2026.
Articolo 12/06/2026

Il decreto di acquisizione del giudice delegato tra poteri conservativi e tutela dei diritti dei terzi - Cassazione Civile n. 17765/2026 del 3 giugno 2026.

Il decreto di acquisizione del giudice delegato tra poteri conservativi e tutela dei diritti dei terzi È disponibile la nuova Nota di Approfondimento dell’Osservatorio Giurisprudenziale del Comitato Scientifico della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata all’ordinanza della Corte di Cassazione Civile n. 17765/2026 del 3 giugno 2026. La relazione approfondisce il tema dei poteri conservativi del giudice delegato e dei limiti entro cui può essere disposta l’acquisizione di beni o somme alla massa fallimentare, con particolare attenzione alla tutela dei diritti dei terzi. Un contributo utile per professionisti della crisi, gestori, advisor e operatori del diritto concorsuale, chiamati a distinguere correttamente tra diritti di credito, beni della massa e pretese incompatibili con l’acquisizione. Presidium Debitores – Rete Italia O.C.C. Studio e ricerca al servizio dei professionisti della crisi.

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Chiusura del fallimento e improcedibilità dell’opposizione allo stato passivo ordinanza della Corte di Cassazione Civile, Sez. I, n. 18001/2026 del 4 giugno 2026.
Articolo 10/06/2026

Chiusura del fallimento e improcedibilità dell’opposizione allo stato passivo ordinanza della Corte di Cassazione Civile, Sez. I, n. 18001/2026 del 4 giugno 2026.

Chiusura del fallimento e improcedibilità dell’opposizione allo stato passivo È disponibile la Nota di Approfondimento dell’Osservatorio Giurisprudenziale del Comitato Scientifico della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, dedicata all’ordinanza della Corte di Cassazione Civile, Sez. I, n. 18001/2026 del 4 giugno 2026. La relazione approfondisce il principio secondo cui la chiusura definitiva della procedura fallimentare determina l’improcedibilità dei giudizi di opposizione allo stato passivo, in ragione della loro natura endofallimentare. Un contributo utile per professionisti della crisi, gestori e advisor, con indicazioni operative sulla tutela dei creditori dopo la chiusura del fallimento. Presidium Debitores – Rete Italia O.C.C. Studio e ricerca al servizio dei professionisti della crisi.

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Sovraindebitamento omologato: la Cassazione ferma la riscossione automatica
Articolo 06/06/2026

Sovraindebitamento omologato: la Cassazione ferma la riscossione automatica

Sovraindebitamento omologato: la Cassazione ferma la riscossione automatica La Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores pubblica una nuova Nota di Approfondimento dell’Osservatorio Giurisprudenziale, dedicata all’ordinanza della Corte Suprema di Cassazione n. 12324/2026. La pronuncia chiarisce un principio di grande rilievo: quando un debito tributario è inserito in un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento regolarmente omologato, l’Amministrazione Finanziaria non può procedere automaticamente alla riscossione in caso di presunto inadempimento. La ripresa dell’azione esattiva richiede prima un provvedimento del Tribunale che dichiari la risoluzione o l’annullamento dell’accordo. Un principio importante per debitori, professionisti, O.C.C. e Gestori della Crisi, che rafforza la tutela concorsuale e il ruolo centrale dell’omologazione giudiziale.

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Cass. 27 maggio 2026, n. 16636: imposta di registro nel concordato preventivo con assuntore – profili operativi
Articolo 02/06/2026

Cass. 27 maggio 2026, n. 16636: imposta di registro nel concordato preventivo con assuntore – profili operativi

Presidium Debitores pubblica una nuova Nota di Approfondimento dell’Osservatorio Giurisprudenziale La Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores, attraverso i Quaderni del Comitato Scientifico, pubblica una nuova Nota di Approfondimento dedicata all’ordinanza della Corte Suprema di Cassazione n. 16636 del 27 maggio 2026, in materia di imposta di registro nel concordato preventivo con assuntore. La pronuncia assume particolare rilievo operativo per professionisti, advisor e gestori della crisi, poiché chiarisce i criteri di tassazione del decreto di omologa e il trattamento delle passività trasferite nell’ambito del concordato con assuntore. L’approfondimento conferma l’impegno del Comitato Scientifico Presidium Debitores nello studio delle più recenti evoluzioni giurisprudenziali in materia di crisi d’impresa, sovraindebitamento e procedure concorsuali, offrendo strumenti di aggiornamento pratico e qualificato agli operatori del settore. Il Referente Presidium Debitores

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Composizione Negoziata - Il Decreto Direttoriale 23 aprile 2026: Guida per Magistrati, Esperti e Professionisti della Crisi
Articolo 02/06/2026

Composizione Negoziata - Il Decreto Direttoriale 23 aprile 2026: Guida per Magistrati, Esperti e Professionisti della Crisi

COMPOSIZIONE NEGOZIATA Nuova Nota di Approfondimento del Comitato Scientifico Presidium Debitores La Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores pubblica una nuova Nota di Approfondimento dedicata al Decreto Direttoriale del 23 aprile 2026, provvedimento di particolare rilievo per la gestione della crisi d’impresa e per la valutazione dei piani di risanamento. La Nota evidenzia l’importanza del decreto per magistrati, esperti, advisor e professionisti della crisi, con riferimento a composizione negoziata, adeguati assetti, continuità aziendale, finanza prededucibile e sostenibilità dei piani. Il Referente Presidium Debitores

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“PCT E Opposizione Allo Stato Passivo Della Liquidazione Controllata: Deposito Telematico E Rimessione In Termini”
Articolo 30/05/2026

“PCT E Opposizione Allo Stato Passivo Della Liquidazione Controllata: Deposito Telematico E Rimessione In Termini”

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE -ORDINANZA N. 16449 DEL 27/05/2026“PCT E Opposizione Allo Stato Passivo Della Liquidazione Controllata: Deposito Telematico E Rimessione In Termini” 

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Concordato con riserva e liquidazione giudiziale: improrogabilità dei termini e responsabilità aggravata del legale rappresentante - CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Ordinanza n. 16358 del 26/05/2026
Articolo 30/05/2026

Concordato con riserva e liquidazione giudiziale: improrogabilità dei termini e responsabilità aggravata del legale rappresentante - CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Ordinanza n. 16358 del 26/05/2026

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Ordinanza n. 16358 del 26/05/2026 Concordato con riserva e liquidazione giudiziale: improrogabilità dei termini e responsabilità aggravata del legale rappresentante Il Comitato Scientifico della Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores segnala l’ordinanza n. 16358/2026, con cui la Corte Suprema di Cassazione interviene su temi centrali del concordato con riserva e della liquidazione giudiziale. La Cassazione ribadisce la natura rigorosa del termine ex art. 44 CCII, escludendo la proroga quando siano pendenti domande di apertura della liquidazione giudiziale. La pronuncia chiarisce inoltre che il concordato con riserva non può essere utilizzato come strumento meramente dilatorio rispetto alle iniziative dei creditori o del Pubblico Ministero. Di particolare rilievo anche il richiamo alla responsabilità del legale rappresentante, che può essere condannato personalmente in caso di impugnazioni palesemente infondate e defatigatorie. Roberto Eduardo Referente Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores

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Il regime del reclamo contro il provvedimento del GD in surroga del comitato dei creditori
Articolo 28/05/2026

Il regime del reclamo contro il provvedimento del GD in surroga del comitato dei creditori

Presidium Debitores: la Cassazione chiarisce il reclamo contro gli atti del Giudice Delegato in surroga del Comitato dei Creditori La Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores richiama l’attenzione dei professionisti della crisi sulla sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 15790 del 22 maggio 2026, che chiarisce il rimedio applicabile ai provvedimenti adottati dal Giudice Delegato in surroga del Comitato dei Creditori. Il principio affermato è netto: non conta chi firma l’atto, ma la funzione che l’atto svolge. Quando il Giudice Delegato si sostituisce al Comitato dei Creditori, il provvedimento mantiene natura gestoria e autorizzatoria e deve essere impugnato con reclamo ex art. 36 l.f., non ex art. 26 l.f. «La scelta del rimedio non è un dettaglio formale, ma una decisione strategica: un errore può determinare l’inammissibilità dell’impugnazione», dichiara Roberto Eduardo, Referente Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores. 

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Chiarimenti operativi sulla moratoria biennale nei piani del consumatore - Corte di Cassazione, con ordinanza n. 11676 del 29 aprile 2026
Articolo 28/05/2026

Chiarimenti operativi sulla moratoria biennale nei piani del consumatore - Corte di Cassazione, con ordinanza n. 11676 del 29 aprile 2026

Moratoria biennale nei piani del consumatore: chiarimento della Cassazione La Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores segnala l’ordinanza della Corte Suprema di Cassazione n. 11676/2026, che chiarisce la portata della moratoria biennale nei piani di ristrutturazione dei debiti del consumatore. La Corte precisa che la moratoria fino a due anni non obbliga al pagamento integrale dei crediti privilegiati entro il biennio, ma consente la sospensione o il differimento iniziale dei pagamenti. Restano però obbligatori il calcolo e l’inserimento degli interessi legali nel piano. «Un chiarimento importante per OCC, Gestori e advisor: la moratoria è uno strumento di sostenibilità, ma va costruita con rigore tecnico», dichiara Roberto Eduardo, Referente Rete Italia O.C.C. Presidium Debitores.

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Il Compenso del Curatore tra Confisca Penale e Tutela dell'Ausiliario
Articolo 26/05/2026

Il Compenso del Curatore tra Confisca Penale e Tutela dell'Ausiliario

Cassazione n. 15052/2026: il compenso del curatore non può essere sacrificato

Presidium Debitores – Rete Italia O.C.C. richiama l’attenzione dei professionisti della crisi su una pronuncia di grande rilievo: la Corte di Cassazione ha affermato che, quando l’attivo della procedura viene assorbito da una confisca penale, il compenso del curatore già liquidato non può restare privo di tutela.

Il principio è chiaro: se lo Stato beneficia del risultato dell’attività svolta dal professionista, deve sostenerne anche il costo.

Questa decisione rafforza il ruolo degli ausiliari della giustizia e conferma che curatori, gestori della crisi e professionisti delle procedure concorsuali non sono semplici creditori, ma figure essenziali per il corretto funzionamento del sistema.

 

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Cass., Sez. I civ., ord. int. n. 15593/2026 — Concordato in continuità, cram down fiscale e rinvio pregiudiziale alla CGUE sulla ristrutturazione trasversale (cd. cross-class cram down)
Articolo 24/05/2026

Cass., Sez. I civ., ord. int. n. 15593/2026 — Concordato in continuità, cram down fiscale e rinvio pregiudiziale alla CGUE sulla ristrutturazione trasversale (cd. cross-class cram down)

Presidium Debitores: la Cassazione porta alla Corte di Giustizia UE il tema del cross-class cram down richiama l’attenzione dei professionisti della crisi sull’ordinanza interlocutoria della Corte Suprema di Cassazione n. 15593/2026, relativa al concordato in continuità, al cram down fiscale e alla ristrutturazione trasversale. La Cassazione ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea una questione decisiva: se una classe di creditori privilegiati integralmente soddisfatti, ma pagati oltre 180 giorni, possa essere considerata “classe interessata” o “parte che subisce un pregiudizio” ai fini dell’omologazione minoritaria. «La risposta della Corte di Giustizia potrà incidere profondamente sulla costruzione delle classi e sulla futura applicazione del cross-class cram down nei concordati in continuità. La pronuncia evidenzia inoltre la necessità di grande attenzione nella predisposizione dei piani: cram down fiscale, finanza esterna, valore di liquidazione, surplus da continuità e classificazione dei creditori richiedono un approccio tecnico rigoroso. 

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La Transazione Fiscale nel Concordato Minore
Articolo 19/05/2026

La Transazione Fiscale nel Concordato Minore

Presidium Debitores – Rete Italia O.C.C. pubblica la relazione dedicata a:

“La transazione fiscale nel concordato minore”
Corte Suprema di Cassazione – Sentenza n. 14555 del 16/05/2026

La pronuncia rappresenta un passaggio di particolare rilievo per i professionisti che operano nelle procedure di sovraindebitamento, chiarendo il rapporto tra concordato minore, trattamento dei debiti tributari e ruolo dell’O.C.C.

Un sentito ringraziamento va al Comitato Scientifico di Presidium Debitores, per il prezioso lavoro di analisi, approfondimento e studio, finalizzato a offrire ai professionisti della rete strumenti interpretativi aggiornati, chiari e operativi.

La formazione, la ricerca e il confronto scientifico rappresentano per Presidium Debitores elementi fondamentali per rafforzare la qualità dell’attività svolta dagli Organismi di Composizione della Crisi e per contribuire alla corretta applicazione del Codice della Crisi.

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Fondo per l’Esdebitazione degli Incapienti: subito operativo grazie alla Legge di Bilancio 2025
Articolo 18/05/2026

Fondo per l’Esdebitazione degli Incapienti: subito operativo grazie alla Legge di Bilancio 2025

È finalmente operativo il Fondo per l’Esdebitazione degli Incapienti, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 per aiutare i cittadini meritevoli che si trovano in una situazione di grave difficoltà economica.

La misura nasce per sostenere chi non dispone delle risorse necessarie per affrontare una procedura di esdebitazione e vuole offrire una concreta possibilità di ripartenza a famiglie, lavoratori e piccoli imprenditori schiacciati dai debiti.

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Il ruolo del Codice della Crisi nel rilancio dell’economia italiana – II Edizione
Articolo 02/10/2025

Il ruolo del Codice della Crisi nel rilancio dell’economia italiana – II Edizione

Mazara del Vallo, 11 ottobre 2025 – CineTeatro Rivoli - Dopo il successo della prima edizione, torna a Mazara del Vallo il convegno nazionale “Il ruolo del Codice della Crisi nel rilancio dell’economia italiana”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione.
L’appuntamento si terrà sabato 11 ottobre 2025 presso il CineTeatro Rivoli dalle ore 09.00/13.00 e 15.00/19.30, vedrà la partecipazione di istituzioni, professionisti, accademici ed esperti del settore, con l’obiettivo di analizzare le prospettive e le sfide legate all’applicazione del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D. Lgs. 14/2019).

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RETE ITALIA O.C.C. Presidium Debitores: for skilled advisors
Articolo 28/07/2025

RETE ITALIA O.C.C. Presidium Debitores: for skilled advisors

Affida le tue pratiche a una rete solida e riconosciuta: scegli Presidium Debitores

Nel panorama sempre più complesso delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, Presidium Debitores si propone come partner affidabile per tutti gli advisors – avvocati, commercialisti, centri di assistenza fiscale – che intendano offrire ai propri assistiti un servizio completo, efficiente e conforme ai requisiti di legge.

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L'Esdebitazione del Sovraindebitato Incapiente, un’occasione unica per ripartire
Articolo 21/07/2023

L'Esdebitazione del Sovraindebitato Incapiente, un’occasione unica per ripartire

Una speranza per chi ha perso tutto: l’Associazione Codici spiega in cosa consiste la liquidazione dell’incapiente, un’occasione unica per ripartire.


È l'Esdibitazione del Sovraindebitato Incapiente, una delle quattro procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, uno degli strumenti a disposizione dei consumatori che l’associazione Codici è pronta studiare per verificare requisiti e condizioni del richiedente, nell’ambito dell’attività di assistenza promossa presso i propri Sportelli in questo momento così difficile.

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