Cassazione n. 26010/2026: la rata non è un "unicum"

Cassazione n. 26010/2026: la rata non è un

Cassazione n. 26010/2026: la rata non è un “unicum” Con l’ordinanza **n. 26010 del 30 settembre 2026**, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione interviene sul trattamento degli **interessi corrispettivi conglobati nelle rate di mutuo fondiario** e sui limiti della relativa prelazione ipotecaria. Il principio è chiaro: **la rata di ammortamento non costituisce un unicum ai fini del privilegio**. Capitale e interessi devono essere distinti e la circostanza che gli interessi delle rate già scadute siano integralmente dovuti non comporta che siano anche integralmente assistiti dall’ipoteca. **Debenza e prelazione rispondono a regole differenti.** La quota interessi incorporata nella rata mantiene infatti la propria natura e resta soggetta ai limiti temporali previsti dall’**art. 2855 c.c.** La capitalizzazione nel piano di ammortamento non può determinare un’estensione della garanzia oltre il perimetro stabilito dalla legge. Il principio assume rilievo anche nelle procedure disciplinate dal **Codice della crisi**, poiché l’art. 153 CCII riproduce il rinvio all’art. 2855, commi 2 e 3, c.c. **Presidium Debitores mette gratuitamente a disposizione degli operatori la relazione di approfondimento e l’ordinanza integrale della Cassazione n. 26010/2026, entrambe scaricabili dal sito www.presidiumdebitores.it.**



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