CREDITO BANCARIO E CRISI D'IMPRESA: LA CASSAZIONE STRINGE I CONFINI DELLA NULLITÀ

CREDITO BANCARIO E CRISI D'IMPRESA: LA CASSAZIONE STRINGE I CONFINI DELLA NULLITÀ

CREDITO BANCARIO E CRISI D’IMPRESA: LA CASSAZIONE STRINGE I CONFINI DELLA NULLITÀ La Corte di cassazione, Prima Sezione Civile, sta delineando uno **statuto della nullità nel credito bancario in crisi d’impresa** fondato su un principio di stretta tipicità. Con le ordinanze **nn. 25532 e 25533 del 18 settembre 2026**, la Corte ribadisce che la nullità non è la conseguenza automatica della scorrettezza del finanziatore. Nel finanziamento all’impresa in crisi, occorre individuare la **specifica norma imperativa violata** e accertare in concreto gli elementi oggettivi e soggettivi dell’illecito, compresa l’eventuale partecipazione della banca. Il messaggio è chiaro: **regole di condotta e regole di validità non coincidono.** La responsabilità può derivare da una condotta bancaria scorretta; la nullità richiede invece presupposti più rigorosi e puntualmente accertati. Un orientamento importante per banche, cessionari, curatori, professionisti e giudici della crisi.



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