Articolo 06/09/2026

Fideiussioni bancarie e sovraindebitamento: le Sezioni Unite cambiano l'approccio probatorio

Fideiussioni bancarie e sovraindebitamento: le Sezioni Unite cambiano l'approccio probatorio

Fideiussioni bancarie e sovraindebitamento: le Sezioni Unite cambiano l’approccio probatorio Con la sentenza n. 24825 del 28 agosto 2026, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione intervengono sul tema delle fideiussioni bancarie contenenti clausole conformi allo schema ABI già censurato dalla Banca d’Italia. Il principio centrale è chiaro: il provvedimento Bankitalia n. 55/2005 non costituisce, fuori dal proprio ambito temporale e oggettivo, prova sufficiente della nullità della fideiussione. Anche le fideiussioni specifiche possono essere interessate da nullità antitrust, ma occorre dimostrare concretamente la riconducibilità del modello negoziale a una pratica anticoncorrenziale. Particolare rilievo assume inoltre la clausola “a prima richiesta”, che può consentire al creditore di evitare la decadenza prevista dall’art. 1957 c.c. tramite una tempestiva richiesta stragiudiziale. Per Gestori della crisi, Advisor e O.C.C., la decisione impone maggiore attenzione nella fase istruttoria: data della garanzia, natura specifica o omnibus, clausole contrattuali, condotta del creditore e disponibilità di elementi probatori diventano centrali nella corretta formazione del passivo e nella valutazione della fattibilità della proposta. **La fideiussione ABI non si contesta più soltanto confrontando le clausole, ma ricostruendo contesto, mercato e condotta concreta del creditore.**



Allegati:

Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.