Fallimento chiesto prima del 15 luglio 2022: la legge fallimentare attrae anche il concordato «in bianco» presentato dopo (art. 390 CCII)
È disponibile la **Nota di Approfondimento n. 18/2026** dell'**Osservatorio Giurisprudenziale – Lex Crisis | Edizioni Scientifiche Presidium Debitores**, dedicata ad una pronuncia di particolare interesse della Corte di Cassazione. ### **Cass. Civ., Sez. I, sent. n. 22772/2026** **"Fallimento chiesto prima del 15 luglio 2022: la legge fallimentare attrae anche il concordato «in bianco» presentato dopo (art. 390 CCII)"** La Suprema Corte chiarisce un importante principio di diritto transitorio: ➡️ il ricorso per fallimento depositato **prima del 15 luglio 2022** continua ad essere disciplinato dalla **Legge Fallimentare**, e tale disciplina si estende anche all'eventuale domanda di concordato preventivo (anche con riserva) presentata successivamente dal debitore. La Nota analizza in modo sistematico: * la disciplina transitoria dell'art. 390 CCII; * il rapporto di continenza tra domanda di fallimento e concordato preventivo; * l'inammissibilità delle domande costruite sul modello degli artt. 40-44 CCII quando continua ad applicarsi la legge fallimentare; * la correzione della motivazione operata dalla Corte ai sensi dell'art. 384 c.p.c.; * le ricadute operative per avvocati, gestori della crisi, curatori, liquidatori giudiziali e professionisti che operano nell'ambito della crisi d'impresa e dell'insolvenza. #CrisiImpresa #CCII #Sovraindebitamento #ConcordatoPreventivo #Fallimento #Cassazione #Giurisprudenza #LexCrisis #PresidiumDebitores #OsservatorioGiurisprudenziale #Avvocati #Commercialisti #GestoriDellaCrisi #Insolvenza #DirittoConcorsuale